Ricordo di Nicola Jeropoli

TESTATA-MEDIA-300x84A cura di Nicola Fudoli

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Nicola era un mio caro amico sin dai tempi della giovinezza, essendo fra l’altro nati entrambi nello stesso paese in Calabria ed avendo lui frequentato l’università a  Messina, dove intanto IMG_6106la mia famiglia si era trasferita, assieme a mio fratello e mio cugino. Di sei anni più grande di me, avevamo avuto comunque moltissime occasioni di frequentazione, a Messina prima e poi in Calabria, quando Nicola, dopo aver fatto l’insegnante per alcuni anni, si era intanto laureato in medicina e aveva aperto studio medico a Locri, dove io andavo di tanto in tanto a trovare mio fratello. Con Nicola, allora studente universitario anziano, avevo partecipato alla mia prima festa della matricola a Taormina, indossando per la prima volta la mia feluca blu di universitario in giurisprudenza, e assieme a lui, io all’epoca giornalista della Gazzetta del Sud a Reggio Calabria e lui consigliere provinciale, per cercare di risolvere la momentanea crisi politica che aveva portato alla stagnazione dell’attività amministrativa, avevamo promosso un’operazione che aveva determinato la caduta della Giunta provinciale di Reggio Calabria e l’insediamento di una nuova maggioranza di stampo trasversale. Conclusa la mia esperienza alla Gazzetta del Sud e successivamente trasferitomi a Milano per arruolarmi nella squadra de “il Giornale”, il rapporto con Nicola si era un po’ diradato: ci incontravamo normalmente in estate quando io andavo in Calabria a trascorrere qualche giorno di vacanza a casa di mio IMG_6076fratello. Così fino all’estate del 2004 quando, recatomi a Locri, apprendevo da mio fratello che Nicola, da qualche tempo ammalato, era passato a migliore vita.

Quattro anni dopo, proprio nel mese di agosto, durante la mia permanenza a Locri, ho idealmente riincontrato Nicola nel nostro paese di origine, dove, in occasione della annuale sagra del paese, la locale Pro-Loco lo ha ricordato pubblicamente presentando un libro, “Ritratti di un tempo”, nel quale, a cura della Pro Loco di Ciminà, sono raccolti alcuni scuoi scritti: una serie di profili per ricordare e fare ricordare ai suoi compaesani i personaggi che caratterizzavano la vita di ogni giorno del suo e mio  paese di origine, e due sue poesie, dedicate a Ciminà.

LE POESIE

“Con questi ingenui versi, – scriveva Nicola Jeropoli – in una fredda e piovosa mattina di marzo, un adolescente, lontano dal proprio paese per motivi di studio, ricordava con nostalgia il suo luogo di origine….”

poesie Poesia 2

I RACCONTI

“Questi racconti, che egli dedica al Suo amato paese, Ciminà, – scrive il nipote di Nicola, Giuseppe, nella nota di presentazione del libro – si rivolgono anche a quei giovani che hanno avuto esperienze lavorative di successo in altre parti di Italia o all’estero e che, sensibili al richiamo del genius loci della loro terra, coltivano la fantasia di ritornarvi. La sfida da raccogliere, da parte di tutti, è quella di creare le condizioni affinché il desiderio di alcuni possa diventare una concreta possibilità”.

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(Clicca sulla foto della pagina del libro per ingrandire)

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I personaggi nominati in questo “Ritratto di un tempo” sono ancora presenti nei miei ricordi, perché anch’io, allora ragazzino, venivo accompagnato nella Barberia di Piazza Municipio, per farmi sistemare i miei (allora) biondi riccioli ribelli. A Ciccio Zappia, il barbiere; a Cesare Polifroni, il notaio; a Nicola Jeropoli, l’amico di una vita; che, purtroppo, ci hanno lasciato, va adesso, con il ricordo, il mio pensiero.

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L’AltraCalabria mette questo spazio a disposizione dei Calabresi che, a futura memoria, vogliano trasmettere alle nuove generazioni storie, ricordi e tradizioni di una Calabria che non c’è più. Potete inviare i vostri contributi (Scritti e foto) per posta elettronica al seguente indirizzo: laltracalabria@libero.it  (Le foto in formato jpg).

 

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