Ritorna “L’AltraCalabria”

TESTATA MEDIA

Allora, dove eravamo arrivati?

Questo l’incipit, (lo ricordate?), con il quale Enzo Tortora riprese la sua trasmissione “Portobello”, dopo la drammatica parentesi della ingiusta detenzione. Queste parole mi sono tornate alla mente quando  abbiamo pensato di riprendere la pubblicazione de “L’AltraCalabria”, il giornale che l’Associazione Calabrolombarda  ha creato alcuni anni fa per mantenere i contatti con i  numerosi calabresi che vivono fuori dai confini regionali, in Italia e all’estero. Ebbene, “L’AltraCalabria”, come annunciato nel sito dell’Associazione CalabroLombarda, ritorna a dare voce ai calabresi in Italia e nel Mondo, anche se in versione on line.

Non più, però, un giornale di notizie e di informazioni: per le notizie, le informazioni e i resoconti degli eventi organizzati dalle Associazioni e Circoli calabresi in Italia e nel Mondo,  c’è già il blog nel sito dell’Associazione CalabroLombarda, curato da Laura. L’AltraCalabria vuole aprire la sua finestra sulla Calabria e i Calabresi, le Tradizioni, gli Usi e i Costumi di un Popolo, che, certamente, negli anni e attraverso il processo dell’emigrazione che ha stravolto e spopolato il territorio della Regione, si sono trasformati cambiando volto o scomparendo. Vuole aprire la sua finestra su tutti i Calabresi, sparsi per l’Italia o trapiantati all’estero, nei diversi Paesi del Mondo, dove, se non l’italiano, si sente parlare anche il dialetto calabrese.  Basti pensare che oggi la popolazione della Calabria è di 1.950.000 abitanti, mentre, nel corso di 155 anni, dall’Unità d’Italia ai giorni nostri, è probabile che siano emigrati dalla Calabria circa 3.000.000 di persone. Se i dati sono veritieri, sono più numerosi i Calabresi che vivono fuori dalla Regione, ai quali bisogna aggiungere i discendenti, figli e nipoti, calabresi di origine e di cognome.

Ebbene, ”L’AltraCalabria” cercherà di raccontare e raffrontare la Calabria di ieri e di oggi, anche con un nostalgico richiamo alle origini, alla riscoperta di quella “calabresità” della quale, un tempo, i Calabresi andavano fieri. “L’altraCalabria” cercherà di aprire la sua finestra sui paesini e i borghi abbarbicati alle colline dell’entroterra, spopolati dall’emigrazione e anche abbandonati; sugli insediamenti creati nella Regione da Greci, Arabi e Albanesi , che hanno importato usi e tradizioni ed hanno anche arricchito il dialetto di nuovi vocaboli; ma anche sui cognomi della famiglie calabresi, molti anche di origine greca e araba, che sono stati trapiantati nel mondo, dove si sono moltiplicati, ma che, in alcuni casi, sono completamente scomparsi dalla Calabria e dall’Italia.

Un’impresa entusiasmante ma ardua, che potremo portare avanti solo con la collaborazione dei  tanti calabresi che amano la loro terra, la conoscono e hanno voglia e orgoglio di farla conoscere alle nuove generazioni.  Raccontate il vostro paese di ieri e di oggi, anche attraverso i ricordi dei vostri nonni; ricostruite e raccontate la storia del vostro cognome trapiantato nei Paesi dove l’emigrazione ha portato i nostri conterranei; raccontate gli usi, i costumi e le tradizioni che un tempo caratterizzavano la “calabresità”; tirate fuori dai cassetti impolverati dal tempo le vecchie foto con le immagini che ricordano un’epoca passata; rispolverate le vecchie poesie dedicate al vostro paese e alla vostra gente, che avete appreso a scuola o, perchè no!, avete scritto voi o qualche vostro familiare o qualche amico.

Si, forse un nostalgico ritorno alle origini, ma il presente e il futuro di un popolo hanno le loro radici nelle origini. Che non bisogna rinnegare, ma neppure dimenticare.

di Nicola Fudoli

 

Potete inviare i vostri contributi (Scritti e foto) per posta elettronica al seguente indirizzo: laltracalabria@libero.it  (Le foto in formato jpg).

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